Comunicato stampa n.711 (87-2017)

L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine ha un Fondo per i risarcimenti alle vittime di reati predatori. Beneficiari delle risorse del Fondo potranno essere i cittadini residenti dei quattro Comuni nell’Unione che siano rimasti vittime di reati predatori (ad esempio furto in casa, scippo, borseggio, ecc…), consumati all’interno ma anche al di fuori del territorio della stessa. Anche gli studenti iscritti nelle scuole con sede nell’Unione e coloro che prestano la propria attività professionale e lavorativa in modo prevalente nel medesimo territorio, ma non sono residenti/domiciliati in uno dei quattro Comuni facenti parte dell’ente associato potranno beneficiare di questa iniziativa. In questo caso i reati dovranno però essere stati commessi ai loro danni all’interno del territorio dell’Unione. Per le ultime settimane del 2017 sono state stanziate risorse pari a 5000 euro, cifra che verrà ovviamente aumentata per l’anno 2018.
L’assessore alla Sicurezza dell’Unione Roberto Solomita spiega che questo Fondo è il primo tassello di una serie di azioni che l’ente intende portare avanti e ispirato ad un’iniziativa simile avviata a Modena alcuni anni fa. “Ritengo positivo il lavoro fatto in Commissione consiliare per arrivare a modificare di comune accordo il testo degli articoli del Regolamento – spiega – e strategico avere coinvolto l’Associazione Controllo del Vicinato per coadiuvarci su questo tema; così come è importante l’aver previsto di risarcire anche le spese per il supporto psicologico alle vittime dei reati predatori. Alla base del nostro approccio vi è un’idea di sicurezza partecipata a garanzia della coesione sociale”.
Per normare la materia e definire caratteristiche e finalità del Fondo è stato definito nei mesi scorsi un Regolamento, uno strumento necessario per stabilire come dar luogo al risarcimento da parte dell’ente associato a chi ne dovesse far richiesta. Nel Regolamento si prevede tra l’altro che si arrivi a sottoscrivere un Protocollo d’intesa per la gestione degli sportelli di aiuto alle vittime gestiti dall’Associazione del Controllo del Vicinato-sezione delle Terre D’Argine, che da settembre ha una sede a Carpi.
Il Fondo rimborserà le spese sostenute dalle vittime per i danni materiali (ad esempio per la riparazione di serrature, porte o infissi, il rifacimento di chiavi, la duplicazione di documenti, ecc…) e fornendo supporto psicologico: il tutto fino ad un massimo di 300 euro (cumulabili) di rimborso. Lo sportello Sicuri Insieme aperto in via Tre Febbraio 1 a Carpi, presso la sede della Polizia Municipale, è il luogo dove i componenti dell’Associazione del Controllo del Vicinato-sezione delle Terre d’Argine possono ricevere le domande e dare informazioni e consulenza ai cittadini che intendessero chiedere un risarcimento e ne avessero i requisiti. Altri indirizzi utili sono gli Uffici Amministrativi della Polizia Municipale di Carpi o i Presidi territoriali della Polizia Municipale nei quattro Comuni dell’Unione La domanda si potrà presentare anche via e-mail, sempre entro 90 giorni dalla denuncia alle forze dell’ordine, all’indirizzo . I moduli per richiedere il risarcimento sono reperibili sia sul sito internet dell’Unione delle Terre d’Argine che su quelli dei quattro Comuni facenti parte dell’ente associato.
Entro 60 giorni dalla presentazione della domanda arriverà da parte della Polizia Municipale dell’Unione a chi ne avrà fatto richiesta e avrà presentato i documenti necessari la conferma (o il diniego) della liquidazione del risarcimento del danno subito.
Nel corso del Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine del 27 settembre scorso il Regolamento sul Fondo per le vittime di reati è stato approvato all’unanimità.

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