Indagini con agenti in borghese e videocamere
Fino a un anno di carcere o 3.000€ di multa

 

La Polizia Locale ha denunciato a piede libero due minori per imbrattamento di edificio pubblico: in base alle indagini effettuate, che hanno portato all’identificazione dei due ragazzi, il Comando ritiene che siano i responsabili dell’imbrattamento di muri e monumenti avvenuto alcuni giorni fa nell’area dell’ex convento di San Rocco e in piazzale della Meridiana.

La Polizia Locale è risalita ai due attraverso il pattugliamento del centro storico con personale sia in uniforme sia in borghese, e al vaglio delle immagini registrate dalla sempre più diffusa videosorveglianza ad alta definizione.

I ragazzi accusati dell’atto vandalico sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna: li attende un processo penale per imbrattamento di edificio pubblico (art. 639 Cp), che prevede pene da uno a sei mesi di reclusione, o da 300 a 1.000€ di multa (e se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, la pena sale da tre mesi a un anno di reclusione oppure multa da 1.000 a 3.000€).

Commenta Davide Golfieri, Comandante della Polizia Locale dell’Unione: «A fronte del fenomeno di imbrattamento e danneggiamento di beni pubblici, è cresciuta l’attenzione e la vigilanza da parte nostra, sia sul territorio con pattuglie anche in abiti civili, sia attraverso il puntuale e sempre più efficace sistema di videocamere.»

Per quanto riguarda l’episodio in questione, l’Amministrazione comunale sta verificando la possibilità di ottenere un risarcimento per il danno subito

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