Agente Speciale 006
Come una comunità può essere agente della qualità nei servizi educativi 0/6?
 


Valori
La partecipazione porta con sè...

  •  Coinvolgimento, Coerenza
  • Ascolto, Dialogo
  • Confronto, Condivisione
  • Responsabilità, Trasparenza
  • Conoscenza, Rispetto
  • Innovazione, Creatività
  • Sintonia, Serenità
  • Rete, Reciprocità
  • Uguaglianza, Solidarietà
  • Sostenibilità, Flessibilità
  • Disponibilità, Pazienza
  • Interscambio, Integrazione
  • Efficacia, Efficienza
  • Appartenenza, Apertura
  • Tenacia, Perseveranza
Modalità
  • Divulgazione/Disseminazione diinformazioni (offline/online).
  • Colloquio individuale.
  • Incontri di gruppo (confronto con sospensione dei giudizi).
  • Momenti conviviali (interni/esterni).
  • Giornate "aperte" (scuola, famiglia,comunità…per condividere l'agire educante).
  • Attività formative comuni.
  • Attività extrascolatische comuni.
  • Collaborazioni tra soggetti diversi.
  • Progettazioni comunitarie.
  • Tavolo di confronto stabile.

Strumenti e alleanze

  • Vademecum del rappresentante.
  • Protocollo per la partecipazione e collaborazione.
  • Carta dei servizi.
  • Progetto educativo.
  • Piano dell'offerta formativa.
  • Regolamenti delle strutture/servizi.
  • Capitolati di gestione.
  • Regolamenti del verde/delle manutenzioni.

 

 

 

Il contesto educativo
A cosa ispirarsi
• Rendere il più possibile accogliente l'area circostante ai servizi educativi,  limitando la percezione di distacco e separazione tra ambiente esterno/interno.
• Aprire i servizi educativi al territorio anche fuori orario, estendendo le possibilità di relazione tra genitori, educatori, operatori, bambini sia in
entrata che in uscita.
• Garantire in tutti i servizi educativi lo stesso livello di qualità degli arredi, delle attrezzature e degli strumenti a disposizione.
A cosa porre attenzione
• Eliminare le barriere architettoniche.
• Limitare il traffico negli orari scolastici.
• Regolare gli attraversamenti pedonali con l'ausilio di volontari.
• Coinvolgere la comunità (volontari e talenti) in attività educative e ricreative.
• Garantire strutture sicure, accessibili, sostenibili, a misura di bambino.
• Realizzare percorsi ciclo-pedonali sicuri casascuola.
• Rendere il cortile un giardino didattico educativo (attrezzati con giochi che stimolano e fanno crescere)
L'organizzazione del servizio
A cosa ispirarsi
• Favorire l'ascolto reciproco e l'emersione dei reciproci diritti/doveri.
• Valorizzare la ricchezza portata dalle differenze e dalla complessità.
• Promuovere l'identità dei servizi educativi attraverso strumenti
A cosa porre attenzione
• Incrementare gli strumenti di comunicazione.
• Creare continuità e dare stabilità alle relazioni educatori-genitori-bambini.
• Sviluppare molteplici esperienze creative.
• Favorire il dialogo e il confronto tra soggetti diversi.
• Rendere flessibili/elastici gli orari di entrata ed uscita.
• Incrementare l'efficacia del coordinamento tra chi agisce in abito educativo e chi agisce in ambito amministrativo/gestionale.
Il lavoro dell'equipe educativa
A cosa ispirarsi
• Integrare tra loro le istanze di educatori, operatori e genitori in un'unica cornice di corresponsabilità (patto).
• Rendere sinergico e comune il coordinamento pedagogico tra le diverse realtà scolastiche (statali, comunali, paritarie…) salvaguardando
l'autonomia di ciascuno.
A cosa porre attenzione
• Incrementare la rappresentanza della equipe educativa alle diverse formazioni.
• Fornire un quadro comprensibile della motivazione inerenti le scelte educative.
• Formare e aggiornare gli insegnanti, gli educatori, i genitori sul primo soccorso
Il sistema delle relazioni
A cosa ispirarsi
• Lavorare sui rapporti di fiducia (genitori/insegnante) e sulla convivenza civica e conoscenza reciproca (tra genitori).
• Incentivare la collaborazione tra insegnanti/genitori in particolare nell'emersione dei problemi.
• Favorire relazioni plurime tra i bambini (limitando l'autodeterminazione di "gruppi esclusivi")
• Rendere gli ambienti (sia interni che esterni) coerenti alle varie fasi del bambino.
A cosa porre attenzione
• Facilitare l'ascolto empatico.
• Valorizzare le differenze.
• Aggiornare e socializzare i dati di sistema utili ad inquadrare il contesto educativo e socioculturale.
• Creare una rete aperta di volontari (di più settori: agricoltura, artigianato, immagine, multimedia,"soccorso")
La continuità orizzontale
A cosa ispirarsi
• Incrementare le occasioni di comunicazione scuola e famiglia.
• Sostenere l'integrazione sociale -culturale tra famiglie straniere.
• Rendere la comunità

 

A cosa porre attenzione
• Realizzare incontri mirati e dedicati.
• Mettere a disposizione uno più mediatori di comunità
• Consentire di portare i bambini alle riunioni.
La continuità verticale
A cosa ispirarsi
• Aumentare la conoscenza dei servizi presenti sul territorio.
• Integrare la carta dei servizi tra le diverse strutture private e pubbliche.
• Aprire i servizi educati alla comunità e porsi in relazione con il territorio.
• Garantire ampia diffusione delle informazioni generali.
• Valorizzare maggiormente il "Progetto continuità" infanzia-primarie.
A cosa porre attenzione
• Organizzare i centri estivi come occasione di continuità.
• Realizzare attività di comunità (uscite, feste, ecc…).
• Realizzare (una settimana prima dell'avvio) momenti di incontro tra scuola e famiglie (nuovi utenti).
• Organizzare momenti di scambio tra insegnanti presenti e nuove".
• Favorire il passaggio dolce da una scuola all'altra

Raccomandazioni

I servizi
Porre attenzione
• al confronto con l'Amministrazione;
• all'organizzazione del servizio per permettere a chi vi opera di occuparsi principalmente dei bambini e delle famiglie;
• allo sviluppo della progettazione educativa (deve partire dalla lettura e osservazione delle esigenze/potenzialità dei bambini e delle famiglie);
• ad incrementare il coordinamento tra i diversi attori del mondo 0-6 (scuola, comune, stato, privati).
• a incentivare l'interscambio tra le strutture dedicate alle diverse fasce d'età;
• alla sperimentazione di attività/progetti che coinvolgono attori diversi e agenzie educative.
• agli abbinamenti alimentari adeguati, con il giusto equilibrio calorico-proteico (piatti piacevoli alla vista e al palato, sperimentare anche tradizioni culinarie regionali).
• alla pulizia degli ambienti e alla collaborazione con le educatrici nello svolgere alcune attività (gite o comunque uscite di vario genere);

Il bambino
Porre attenzione
• alle esigenze del bambino e ai suoi diritti (di espressione di sé, di gioco, di accoglienza, di avere il giusto tempo, ecc…);
• alle specificità e diversità di ciascun bambino;
• ai bambini più vulnerabili (chi fatica ad inserirsi, chi non riesce a fare amicizie, chi è preso di mira)
• ai bambini con difficoltà di relazione con i coetanei, che usano modi non adeguati per attirare l'attenzione;
• alla capacità del bambino di sviluppare relazioni con persone che rivestono ruoli differenti (ad es., considerando persone che possono entrare nella scuola e portare il "proprio sapere)..

La famiglia
Porre attenzione
• alle proposte dei genitori (incentivando la collaborazione istituzioni-famiglie);
• alla comunicazione, relazione e integrazione tra famiglie;
• a dare ai genitori la possibilità di conoscere gli amici dei figli/e;
• al coinvolgimento di educatori-genitori-bambini in attività ludiche;
• ai momenti di attesa dei genitori per fare gruppo;
• alla percezione della qualità del servizio impiegando strumenti semplici di rilevazione della soddisfazione.
• alla manutenzione partecipata coinvolgendo maggiormente genitori o nonni (snellire le procedure e ottimizzare i tempi).

La comunità
Porre attenzione
• ai messaggi educativi che passano nell'agire quotidiano di tutti gli adulti;
• a sviluppare progettazioni partecipate specifiche dove ognuno possa portare le proprie esperienze;
• a valorizzare le diverse culture del territorio promuovendo l'incontro conviviale (es. feste etniche);
• a valorizzare il volontariato nel controllo/presidio dei giardini prossimi alle scuole;
• a incentivare la collaborazione tra pubblico e privato.

Agenti della qualita' all'opera!

 

Foglio di lavoro 02 - In formato .pdf

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