#Pandemia sommersa - La violenza contro le donne non va in lockdown

 




  


Il centro Antiviolenza Vivere Donna e le sue operatrici data l'unicità del 2020 che comportava un'assenza fisica, l'evitare di organizzare eventi, rispettare i distanziamenti ha cercato dei canali diversi per promuovere attività di Prevenzione e Sensibilizzazione sulla violenza contro le donne e discriminazioni di genere


Dichiarazione dell'Assessore a Sociale e Pari Opportunità Tamara Calzolari:
«In questi giorni si leggono e sentono cose non veritiere sul nostro impegno contro la violenza alla donne, e in particolare sul Centro Antiviolenza, convenzionato con l'Unione Terre d'Argine.
Questo Centro è attivo sempre, perché al di là degli orari di ricevimento allo sportello, le operatrici rispondono 24 ore su 24, sette giorni la settimana, sia per le emergenze sia per fissare un appuntamento. In caso di necessità, sono immediatamente pronti un appartamento protetto e una casa-rifugio, e le donne che chiedono aiuto vengono prese in carico dalle operatrici subito, e seguite insieme ai Servizi sociali fino alla fine del loro drammatico percorso. Percorso attivabile ovunque la donna si rivolga: pronto soccorso, forze dell’ordine, consultorio, servizi sociali, associazioni di volontariato - caratteristica che è la forza del nostro sistema integrato per contrastare la violenza di genere.
Quanto alla provenienza delle donne che si son rivolte al Centro, quelle di origine straniera sono un terzo: e su questo fronte i soggetti impegnati nella rete hanno di recente convenuto la necessità di investire nella formazione di mediatrici culturali, perché una straniera vittima di violenza non ha bisogno solo di un buon interprete, ma di un'interlocutrice esperta del tema e della cultura di provenienza.
Pertanto si investirà in questa direzione, in aggiunta al materiale multilingue distribuito in sedi sanitarie e luoghi di affluenza per pubblicizzare i nostri servizi.
Servizi che comprendono anche, per tutte le donne assistite, un aiuto sul fronte abitativo, con una serie di opzioni che vanno dagli appartamenti d'emergenza a un punteggio specifico per le graduatorie ERP.
Certo, tutto al mondo è migliorabile, ma partendo dalla realtà, non da fantasie o strumentalizzazioni partitiche contro gli stranieri. »

Carpi, 26 Novembre 2020

Tamara Calzolari, Assessore al Sociale del Comune di Carpi


PANDEMIA SOMMERSA
Pandemia, questa parola tanto grande quanto invisibile agli occhi, con la quale dobbiamo fare i conti in questo anomalo anno... Pandemia del Coronavirus. Ma ci siamo chiesti con quante altre Pandemie abbiamo a che fare tutti i giorni senza accorgercene? o senza che ci attiviamo?
Dal Corona possiamo provare a tutelarci con mascherina, distanza, gel igienizzante.. ma dalla Pandemia della violenza di genere?
Eppure è ovunque, nelle piccole cose, nelle grandi esclamazioni, visibile ed invisibile.
Come ci mettiamo la mascherina contro il Coronavirus, per la violenza di genere basterebbe aprire gli occhi, non girarsi dall'altra parte.
Basterebbe allungare una mano.
Le azioni che possiamo fare per combatterla sono molto più semplici. E se tutti/e facessimo un passo per fermarla, la Pandemia Sommersa della Violenza di Genere si placherebbe
Insieme, per un Cambiamento, possiamo essere il Vaccino


Grazie al regista Paolo Caponetto con il sostegno di Coop Alleanza 3.0 e Udi abbiamo realizzato un video di sensibilizzazione


Quattro video dal tema Il "cambiamento che vogliamo"

"Il virus della “violenza” non è poi così diverso dal Covid19. Pandemia sommersa e pandemia virale, infatti, hanno tante cose in comune: prima fra tutte, il dilagare in tutto il mondo per colpire, in modo trasversale, le persone più diverse.

Dopo aver sentito quali sono i numeri della violenza in Italia oggi…dopo aver percepito la spaventosa impennata dei casi aggravata dalle necessarie misure di emergenza e restrizioni adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria, riteniamo sia doveroso gettare uno sguardo anche sugli altri Paesi..

E cosi…ad esempio: ci ha colpito il forte senso di INDIPENDENZA e di AUTODETERMINAZIONE delle donne polacche: la seconda ondata del contagio, infatti, non ha intimorito decine di miglia di donne che da diverse settimane occupano le piazze e le strade delle città polacche per difendere il diritto all’aborto.

Al grido di “Se toccano una, risponderemo tutte”, marciano le donne del Messico, unite da un profondo senso di SORELLANZA da contrapporre ad uno Stato indifferente e misogeno che nulla fa per contrastare il fenomeno della violenza di genere.

E ancora: appena oltre i nostri confini, attraversato l’Adriatico, troviamo il CORAGGIO e la PERSEVERANZA con cui le donne dell’Albania combattono unite in difesa delle vittime di violenza, arrivando a far approvare una legge che allontani immediatamente l’uomo maltrattante.

..Che qualcosa stia forse cambiando? Quale che sia la risposta, vogliamo chiudere con una speranza: come il vaccino ci libererà dalla pandemia virale, anche la pandemia sommersa della violenza potrà trovare il suo antidoto, anzi i suoi antidoti che si chiamano:

INDIPENDENZA/AUTODETERMINAZIONE - SORELLANZA - CORAGGIO - PERSEVERANZA


Tutte insieme, nel nome del CAMBIAMENTO che vogliamo

INDIPENDENZA E AUTODETERMINAZIONE


SORELLANZA


CORAGGIO


PERSEVERANZA


Comunicati


Pandemia e violenza di genere nel territorio dell’Unione Terre d’Argine
La pandemia sommersa raccontata dai dati del Centro Vivere Donna
Leggi il Comunicato...


Carpi Calcio contro la violenza alle donne
Leggi il Comunicato...


Volantini informativi

             


Info
https://viveredonna.org -

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